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Il container, il data layer e le vendite che Analytics perdeva

Il negozio comincia a parlare GA4: quattordici eventi ecommerce costruiti dal server sul carrello vero e sull'ordine vero, mai letti dalla pagina. Funziona su Hyvä e Luma, sul checkout standard e su quelli che rispondono su una rotta propria. Il container e i quattro eventi base non costano niente.

Container ed eventi base

Il container di Google Tag Manager più i quattro eventi che servono a ogni negozio: scheda prodotto, carrello, checkout e acquisto. Nessuna chiave da incollare: si attiva da solo per il tuo dominio.

Gratis Container ed eventi base — nessuna chiave da inserire, nessun pagamento: si attivano automaticamente sul tuo dominio.

Usiamo la tua email solo per inviarti credenziali e istruzioni di installazione e per creare la tua area cliente. Privacy e cookie

Questo sito è protetto da reCAPTCHA. Si applicano la Privacy Policy e i Termini di servizio di Google.

Eventi di acquisto

€149,00 + IVA
Totale indicativo, IVA italiana inclusa: €181,78 — l'importo esatto è calcolato al momento del pagamento e viene azzerato per gli acquirenti UE con Partita IVA valida (reverse charge).

Dieci eventi in più, dimensioni personalizzate, Google Consent Mode v2 e il recupero degli acquisti che non arrivano mai ad Analytics. Un pagamento, un dominio, licenza perpetua con un anno di update e assistenza.

Dopo il pagamento ricevi per email le credenziali del repository Composer e la chiave degli eventi di acquisto.

Una licenza, un dominio, con un anno di update e assistenza inclusi (rinnovo al −35% per continuare a installare le versioni nuove). Il livello base continua a funzionare anche senza la chiave, così un negozio non resta mai senza tracciamento.

Magento 2.4.x, PHP da 8.1 a 8.5, Hyvä o Luma. Si installa con Composer, dal nostro repository.

Quattordici eventi, e da dove nasce ognuno

Ogni evento è costruito dal server su quello che il negozio ha davvero: prezzi con o senza IVA come scegli tu, l'attributo che usi come codice prodotto, le categorie del prodotto. Niente viene letto dalla pagina, quindi un cambio di tema non può romperlo.

Gratuiti

  • view_item — la scheda prodotto
  • view_cart — il carrello
  • begin_checkout — il checkout
  • purchase — la pagina di grazie, con l'ordine vero

Con gli eventi di acquisto

  • view_item_list — categoria e risultati di ricerca
  • select_item — un clic su un prodotto in una lista
  • add_to_cart e remove_from_cart — la riga vera del carrello
  • search — il termine cercato e quanti risultati ha dato
  • add_to_wishlist
  • add_shipping_info e add_payment_info — da dentro Magento, su qualunque checkout
  • login e sign_up

Il container, già pronto

Un data layer che nessuno legge sembra un modulo rotto: finché il container non ha un tag che lo legge, in Analytics non arriva niente. Per questo un pulsante in configurazione scarica un file da importare in Google Tag Manager, con il tag di configurazione GA4, il tag che inoltra gli eventi ecommerce, la conversione di acquisto di Google Ads con il fatturato vero e il numero d'ordine, il conversion linker e le variabili che servono. Lo importi scegliendo Merge, guardi l'anteprima, pubblichi. L'alternativa è costruire a mano una trentina di oggetti.

Gli acquisti che Analytics non ha mai visto

Circa un acquisto su cinque non arriva mai ad Analytics: un blocco degli annunci, uno script fallito, un cliente che chiude la pagina troppo presto. Sono vendite che hai fatto e non vedi, e Google ottimizza le campagne senza di esse. Con gli eventi di acquisto il negozio manda l'acquisto da sé quando il browser non l'ha fatto, portando l'identificativo che quel cliente aveva in quel momento: così la vendita si attacca alla visita e l'annuncio che l'ha portata prende il merito. Un riquadro in configurazione te li conta: ordini, quelli confermati dal browser, quelli recuperati dal negozio. E chi ha rifiutato di essere misurato non viene mai recuperato.

Su un negozio che gestiamo noi: 27 ordini veri in trenta giorni, 21 acquisti in Analytics. Sei vendite invisibili alle campagne che le avevano pagate.

Consent Mode v2, al posto giusto

In Europa uno stato del consenso dichiarato è ciò che permette a Google di modellare le conversioni che non ha osservato: senza, quei dati sono semplicemente persi. Il modulo dichiara tutto negato prima che il container parta — cosa che può fare solo chi carica il container — e da lì scegli tu: o concede il consenso dall'avviso sui cookie di Magento, o aspetta che la tua estensione di consenso chiami una funzione pubblica. Una riga in configurazione dice quale delle due sta succedendo davvero, e diventa rossa quando la configurazione non può funzionare.

Cosa ottieni

Amministrazione nella tua lingua

Ogni campo e ogni spiegazione della configurazione è tradotto, comprese quelle che dicono cosa non fare:

English Italiano Español Français Deutsch Português Nederlands

La lingua della store view viene rilevata automaticamente; l'inglese è la lingua di riserva.

Requisiti

Magento 2.4.x (Open Source o Adobe Commerce), PHP da 8.1 a 8.5, Hyvä o Luma. Un container di Google Tag Manager, che è gratuito. Per il recupero degli acquisti persi, una chiave API del Measurement Protocol della tua proprietà GA4.

Documentazione

Installazione, ogni campo spiegato, come importare il container e come verificare che un evento arrivi davvero in Analytics.

→ Leggi la documentazione completa

Changelog

Cosa cambia, versione per versione.

v1.4.0Novità
  • Un gruppo Consenso Google: dichiara lo stato prima che il container parta, o lascia l'aggiornamento al tuo banner.
  • Recupera gli acquisti che si perdono: il negozio manda la vendita che Analytics non ha ricevuto.
  • Un riquadro che conta gli ordini, quelli confermati dal browser e quelli recuperati dal negozio.
  • Dieci eventi in più, dimensioni personalizzate, indirizzi da escludere e gli stati che contano come vendita.